Foggia, i rifiuti restano in strada per giorni e i mezzi della raccolta tirano dritto: chi controlla?

L’immagine che pubblichiamo oggi racconta, ancora una volta, una situazione che molti cittadini foggiani conoscono fin troppo bene. Sul marciapiede si è accumulato un consistente quantitativo di cartoni e altri rifiuti ingombranti, depositati accanto ai cassonetti. Un cumulo che, secondo le segnalazioni dei residenti, si trova in quel punto ormai da diversi giorni, senza che nessuno sia intervenuto per rimuoverlo.

Il problema, però, non riguarda soltanto l’inciviltà di chi ha abbandonato quei materiali fuori dalle modalità previste. Sarebbe troppo semplice fermarsi a questa considerazione. La questione più grave riguarda ciò che accade dopo.

Via Michele Marchianò

Da giorni, infatti, continuano a transitare i furgoncini e i mezzi che dovrebbero occuparsi della raccolta dei rifiuti ingombranti. Passano davanti a quel materiale, lo vedono perfettamente, ma proseguono il loro percorso senza fermarsi per rimuoverlo. Una scena che i residenti raccontano di osservare quotidianamente.

È inevitabile chiedersi quale sia il motivo di questo comportamento. Esistono procedure che impediscono agli operatori di raccogliere rifiuti già presenti sul territorio? Oppure manca un coordinamento tra i diversi servizi? O ancora, semplicemente, nessuno verifica che il lavoro venga svolto con la dovuta attenzione?

Nel frattempo il risultato è sotto gli occhi di tutti. I cartoni restano sul marciapiede, occupano lo spazio destinato ai pedoni, peggiorano il decoro urbano e trasmettono una sensazione di abbandono che non fa bene all’immagine della città. Più i rifiuti rimangono a terra, maggiore è il rischio che altri cittadini, vedendo quel cumulo, siano indotti ad aggiungere ulteriori materiali, alimentando un circolo vizioso difficile da interrompere.

A tutto questo si aggiunge un’altra criticità che i cittadini denunciano da tempo: la sempre più evidente carenza di operatori ecologici impegnati nella pulizia delle strade. In numerosi quartieri è ormai raro vedere personale intento a rimuovere rifiuti, spazzare i marciapiedi o ripristinare condizioni di normale pulizia. Una situazione che contribuisce ad aumentare il senso di degrado e a far percepire un servizio sempre meno presente sul territorio.

La domanda, quindi, è legittima e merita una risposta da parte di chi ha la responsabilità dell’organizzazione del servizio.

Chi vigila sull’operato degli addetti alla raccolta?

Se i mezzi passano quotidianamente davanti a rifiuti visibilmente abbandonati senza intervenire, esiste un sistema di controllo? Vengono effettuate verifiche sull’effettivo svolgimento del servizio? Sono previste segnalazioni o richiami quando situazioni come questa si protraggono per giorni?

I cittadini pagano regolarmente la tassa sui rifiuti e si aspettano, giustamente, che il servizio venga svolto in maniera efficiente. Questo significa non solo raccogliere quanto previsto dal programma giornaliero, ma anche intervenire quando ci si trova davanti a situazioni di evidente degrado che possono essere risolte con pochi minuti di lavoro.

La fotografia pubblicata non rappresenta purtroppo un episodio isolato, ma l’ennesima testimonianza di un problema che continua a ripetersi in diversi punti della città. E fino a quando nessuno risponderà a questa semplice domanda — chi controlla chi dovrebbe controllare? — il rischio è che scene come questa continuino a diventare parte della quotidianità di Foggia, con buona pace del decoro urbano e del rispetto dovuto ai cittadini.

Il presente articolo è stato scritto nel pieno esercizio della libertà di pensiero e di espressione garantita dall’articolo 21 della Costituzione della Repubblica Italiana, che recita: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”.