Foggia, rifiuti e ingombranti abbandonati accanto ai cassonetti: ma chi deve controllare?

Viale Colombo – Istituto Maria Regina – 31/08/2026

La fotografia che pubblichiamo è, purtroppo, l’ennesima immagine che racconta una situazione di degrado urbano che non dovrebbe trovare spazio in una città che aspira ad essere pulita, ordinata e decorosa.

Siamo davanti a cassonetti completamente circondati da rifiuti di ogni genere. Sacchi, cartoni, materiali vari e persino mobili abbandonati sul marciapiede. Un accumulo di rifiuti che, come appare evidente dalla fotografia, non solo compromette il decoro urbano, ma crea anche notevoli difficoltà per il normale conferimento dei rifiuti da parte dei cittadini.

E allora la domanda sorge spontanea: possibile che nessuno abbia visto?

Ci si chiede, in particolare, come sia possibile che il personale e i mezzi dell’AMIU possano passare e ripassare nelle vicinanze di questi cassonetti senza che nessuno si fermi a verificare una situazione che appare evidente a chiunque transiti in quella zona.

Non si tratta di andare alla ricerca del dettaglio nascosto o di una piccola irregolarità. Qui parliamo di mobili e rifiuti ingombranti abbandonati praticamente davanti ai cassonetti, visibili senza alcuna difficoltà. Una situazione che non può certamente passare inosservata.

La domanda, quindi, è semplice: quando gli operatori impegnati sul territorio incontrano situazioni come quella documentata nella fotografia, esiste una procedura per segnalarle e attivare un intervento? E, soprattutto, chi è chiamato a verificare che tali interventi vengano effettivamente effettuati?

Perché il problema non può essere affrontato soltanto quando qualcuno scatta una fotografia, protesta sui social network o segnala pubblicamente il degrado. Una città non può essere governata attraverso le segnalazioni occasionali dei cittadini o attraverso gli articoli di denuncia. Il controllo del territorio dovrebbe essere costante, organizzato e strutturale.

Ed è proprio qui che sorgono ulteriori interrogativi.

Quali sono i criteri organizzativi adottati dalla dirigenza dell’AMIU per programmare il lavoro del personale? Come vengono organizzati i passaggi dei mezzi? Esiste un coordinamento tra chi effettua la raccolta ordinaria dei rifiuti e chi dovrebbe intervenire per la rimozione degli ingombranti abbandonati?

E ancora: se un mezzo passa ripetutamente davanti ad una situazione di evidente degrado, esiste un sistema attraverso il quale quella situazione viene immediatamente segnalata agli uffici competenti?

Sono domande legittime che i cittadini hanno il diritto di porsi.

Nessuno pretende che un singolo operatore possa risolvere da solo ogni problema della città. Ma proprio per questo è fondamentale che esista un’organizzazione capace di intercettare le criticità, segnalarle e programmare gli interventi necessari.

Il punto, infatti, non è soltanto il mobile abbandonato davanti ai cassonetti. Il vero problema è comprendere perché una situazione simile possa rimanere lì, visibile, mentre mezzi e personale continuano a svolgere il loro servizio nelle immediate vicinanze.

Naturalmente, sarebbe profondamente sbagliato attribuire ogni responsabilità esclusivamente al servizio di raccolta. Una parte importante del problema riguarda anche l’inciviltà di chi abbandona mobili e rifiuti ingombranti per strada invece di utilizzare le procedure previste per il loro corretto conferimento.

Chi ha abbandonato quel mobile sul marciapiede ha certamente contribuito a creare il problema.

Ma una cosa è l’inciviltà del singolo cittadino, altra cosa è la capacità delle istituzioni e dei servizi pubblici di intervenire per impedire che quell’inciviltà trasformi intere zone della città in discariche a cielo aperto.

Ed è qui che il discorso deve inevitabilmente allargarsi alla politica e alle istituzioni.

Dove si trova la classe politica che dovrebbe esercitare un controllo sull’efficienza degli enti e delle aziende che operano per conto della collettività?

Chi controlla la qualità dei servizi erogati? Chi verifica se l’organizzazione del personale è adeguata alle reali esigenze della città? Chi chiede conto delle criticità che quotidianamente vengono segnalate dai cittadini?

La politica non può limitarsi ad intervenire soltanto quando il problema diventa mediaticamente rilevante. Il controllo sulle società e sugli enti che gestiscono servizi pubblici deve essere continuo, serio e concreto.

Foggia ha bisogno di una maggiore attenzione alla pulizia, al decoro e alla vivibilità dei suoi quartieri. E per raggiungere questo obiettivo non bastano dichiarazioni, comunicati o promesse.

Servono organizzazione, controlli e responsabilità.

La fotografia pubblicata rappresenta una situazione che merita risposte. I cittadini hanno il diritto di sapere se qualcuno abbia rilevato il problema, se sia stata effettuata una segnalazione e quali siano i tempi previsti per la rimozione dei rifiuti e degli ingombranti.

Ma, soprattutto, i cittadini hanno il diritto di chiedere che situazioni come questa non debbano essere risolte soltanto dopo una denuncia pubblica.

Una città pulita non dovrebbe dipendere dalla fortuna di incontrare qualcuno disposto a fotografare il degrado.

Dovrebbe essere il risultato di un servizio efficiente, di un’organizzazione attenta e di una politica capace di controllare concretamente ciò che accade sul territorio.

Perché vedere è importante.

Ma, quando si tratta di rifiuti abbandonati davanti ai cassonetti, dopo aver visto bisognerebbe anche intervenire.

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