La campana del vetro attaccata al cassonetto: quando la raccolta dei rifiuti diventa un esercizio di fantasia.

A Foggia anche conferire correttamente i rifiuti può trasformarsi in una piccola impresa. Non per colpa dei cittadini, almeno non sempre. A volte basta osservare come vengono sistemati i contenitori per chiedersi se, prima di posizionarli, qualcuno abbia verificato concretamente la possibilità di utilizzarli.

La fotografia che pubblichiamo è piuttosto eloquente: una grande campana verde destinata alla raccolta del vetro è stata collocata praticamente addossata al cassonetto destinato al rifiuto indifferenziato. Il risultato è che lo spazio necessario per avvicinarsi al cassonetto e conferire i rifiuti risulta fortemente limitato.

Una sistemazione che lascia davvero perplessi.

La domanda è semplice: perché collocare due contenitori in questo modo quando sarebbe sufficiente prevedere una distanza adeguata che permetta ai cittadini di utilizzare entrambi?

Non si tratta di una questione estetica e nemmeno di una semplice lamentela sul modo in cui sono stati disposti i cassonetti. Si tratta di funzionalità del servizio. Se un cittadino deve conferire un sacchetto nell’indifferenziato, dovrebbe poter raggiungere agevolmente l’apertura del contenitore. Se davanti o accanto al cassonetto viene sistemata un’altra struttura ingombrante, il conferimento diventa difficoltoso, soprattutto per le persone anziane, per chi ha problemi di mobilità o semplicemente per chi deve depositare un sacchetto senza fare acrobazie tra contenitori, marciapiede e strada.

E c’è un ulteriore aspetto da considerare. Quando i cittadini trovano i contenitori difficilmente accessibili, aumenta inevitabilmente il rischio che qualcuno finisca per lasciare i sacchetti a terra, accanto ai cassonetti. E poi, magari, si finisce per parlare di inciviltà dei cittadini e di abbandono dei rifiuti.

Certamente l’inciviltà di chi abbandona i rifiuti non può essere giustificata. Ma una buona organizzazione del servizio dovrebbe fare esattamente il contrario: rendere semplice e agevole il comportamento corretto.

La raccolta differenziata, infatti, non può essere considerata soltanto una questione di comunicazione e di sensibilizzazione. Per funzionare ha bisogno anche di infrastrutture adeguate, contenitori correttamente posizionati e spazi sufficienti per consentire il conferimento.

Nel caso immortalato nella fotografia, viene spontaneo chiedersi quale sia stato il criterio utilizzato per sistemare la campana del vetro. Possibile che nessuno abbia verificato, una volta posizionata, se il cassonetto dell’indifferenziato fosse ancora facilmente accessibile?

È una domanda legittima, soprattutto in una città nella quale il problema della gestione dei rifiuti e del decoro urbano è particolarmente sentito dai cittadini.

Non occorre essere tecnici o esperti di igiene urbana per comprendere che due contenitori destinati a raccogliere rifiuti devono essere posizionati in maniera tale da poter essere utilizzati entrambi. È una questione di buon senso prima ancora che di organizzazione del servizio.

E proprio il buon senso sembra essere il grande assente in questa fotografia.

La soluzione, peraltro, appare tutt’altro che complicata: basterebbe riposizionare la campana del vetro lasciando un adeguato spazio di accesso al cassonetto dell’indifferenziato e verificare che il marciapiede rimanga concretamente fruibile dai pedoni.

Non sarebbe certamente un intervento straordinario. Sarebbe, più semplicemente, una correzione di una disposizione evidentemente poco funzionale.

Il punto, però, è più generale. Quando si organizza un servizio pubblico bisogna osservare non soltanto la presenza dei contenitori, ma anche il modo in cui questi vengono utilizzati quotidianamente. Un cassonetto non è un elemento di arredo urbano da sistemare dove capita. È uno strumento che deve consentire al cittadino di svolgere correttamente una determinata operazione.

E lo stesso vale per le campane del vetro, per i contenitori della carta, della plastica e per qualsiasi altra attrezzatura destinata alla raccolta dei rifiuti.

A Foggia sarebbe quindi opportuno prestare maggiore attenzione anche a questi dettagli. Perché il decoro urbano non si costruisce soltanto con grandi interventi o annunci, ma anche attraverso una gestione quotidiana attenta e concreta degli spazi pubblici.

Se si chiede ai cittadini di differenziare correttamente i rifiuti, occorre metterli nelle condizioni di farlo.

E forse, prima di accusare qualcuno di non saper utilizzare correttamente i cassonetti, sarebbe il caso di controllare che i cassonetti siano stati sistemati correttamente.

La fotografia che pubblichiamo dovrebbe servire proprio a questo: non soltanto a denunciare una situazione apparentemente paradossale, ma a chiedere a chi gestisce il servizio di verificare sul posto la disposizione dei contenitori e di intervenire quando questa risulta poco funzionale.

Perché se il cittadino deve fare lo slalom tra i cassonetti per buttare un sacchetto nell’indifferenziato, evidentemente qualcosa nell’organizzazione del servizio non sta funzionando.

E viene davvero da chiedersi: era proprio necessario mettere la campana del vetro praticamente attaccata al cassonetto?

Una domanda semplice, davanti a una sistemazione che di intelligente, almeno a giudicare dalla fotografia, sembra avere davvero ben poco.